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Tradimento “pubblico” uomo tappezza la città di foto con moglie e amante

Come è solito dire la vendetta è un piatto da servire freddo. Il protagonista di questa storia è un marito che da tempo sospettava il tradimento. Un uomo di Torre Annunziata che aveva iniziato a spiare i social della moglie e controllarne gli spostamenti. Dopo un po’ di tempo i sospetti si sono rivelati fondati ed è iniziata la vendetta nei confronti della moglie. Quest’ultima aveva intrapreso una relazione clandestina perché insoddisfatta del rapporto con il marito. In particolare aveva approfondito la conoscenza con un collega del lavoro. Alcune indiscrezioni suggerirebbero che i due uomini si conoscessero personalmente anche prima della vicenda.

Tradimento e vendetta!

Questo particolare avrebbe ulteriormente alimentato il desiderio di vendetta dell’uomo tradito. Il primo passo di questo “piano” prevedeva di evitare litigi e scenate e fare finta di niente. Successivamente era necessario cogliere i due in flagrante. Questo si è tradotto nel sistemare una microcamera grazie alla quale i protagonisti sono stati fotografati. Reperita la prova del tradimento l’uomo ha portato la foto in una copisteria e l’ha fatta stampare su manifesti. La notte,lontano da sguardi indiscreti, ha tappezzato la città con i volantini ritraenti la moglie e l’amante. Nel giro di poche ore gli “amanti di Torre Annunziata” sono diventati oggetto di pettegolezzi dei cittadini. La moglie, molto infastidita dalla situazione che si è venuta a creare, ha reagito denunciando il marito. Quest’ultima non voleva rendere pubbliche le “corna” e gestire privatamente la faccenda.

 

Fatti molto simili si erano verificati pochi giorni prima, come nel caso di Eboli, in provincia di Salerno. In questo caso ad esempio la situazione era come la precedente, ma a parti invertite. Un altro caso ha avuto come protagonista un commerciante di Bari. La moglie lo aveva scoperto e si era vendicata pubblicando il video del tradimento su Facebook, scatenando l’ira del coniuge.

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Amante perseguitato dall’ex marito della compagna

Treviso, un uomo di 48 anni tradito dalla moglie si è reso protagonista di stalking nei confronti dell’amante. Un insolito triangolo con protagonisti lui, suo padre e l’amante di lei. La vicenda è stata portata più volte in tribunale con l’ipotesi di reato di stalking. Secondo l’accusa i due omini avrebbero reso impossibile la vita della ex moglie e del suo compagno.

Il giudice del processo, Piera De Stefani, ha dato ragione ai due imputati. L’assoluzione è avvenuta con piena formula per non aver commesso i fatti. Secondo la procura di Treviso un 49enne trevigiano ed il padre 68enne avrebbero compiuto atti persecutori. Più precisamente durati da settembre 2009 a novembre 2010 a danno della donna e del compagno. Proprio quest’ultimo, un 45enne, si è costituito parte civile chiedendo un risarcimento danni di 15000 euro.

Amante a processo

Gli imputati sostengono che lo stessa parte civile sia stata il motivo scatenante della separazione di coppia. In altre parole l’amante della ex moglie del 49enne finito sotto accusa. Padre e figlio hanno quindi messo in atto la loro personale opera di stalking. Forse per vendetta o per cercare di salvare un matrimonio che ormai stava finendo. I due,secondo ricostruzioni, avrebbero pedinato ripetutamente l’uomo seguendolo durante gli spostamenti. In aggiunta a tutto ciò si sono spesso presentati sotto casa e sul luogo di lavoro suonando il clacson numerose volte. L’uomo esasperato a quel punto ha deciso di procedere per vie legali sporgendo denuncia.

Durante il processo, l’uomo vittima di stalking ha più volte screditato la teoria di una relazione extraconiugale. Le sue dichiarazioni riguardavano la nascita del proprio rapporto con la compagna solo dopo la separazione dall’ex marito. Ad un certo punto c’è stato un vero e proprio colpo di scena di cui si è resa protagonista la donna. Davanti al giudice e agli imputati ha infine ammesso l’effettiva esistenza di quella relazione extraconiugale.

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L’invio di foto HARD sexiting costituisce tradimento?

Tradimento con foto HARD

sexiting tradimento foto video hard

LA PRATICA DEL SEXTING (foto HARD)

Negli ultimi anni il continuo aumento dell’utenza di social network, servizi di chat ha portato ad un incremento di liti coniugali. Lo dimostra il fatto che nei tribunali, tra le cause di separazione, è sempre più frequente al cosiddetto “Sexting”. Sexiting è l’invio telematico di foto o video hard. Un neologismo nato dalle parole sex ( sesso) e texting (invio di messaggi) che indica uno scambio di foto e video. Il sexiting scambio di foto e video hard o di natura sessuale avviene via chat whatsapp, facebook etc… In relazione al fenomeno sexiting invio di foto e video hard, lo studio legale inglese Slater & Gordon ha compiuto uno studio. Risultato, solo il 35% degli intervistati non ritiene questa pratica un vero e proprio tradimento. La percentuale è composta a sua volta da una maggioranza di donne. Dal lato opposto la rimanente parte degli intervistati ha messo in evidenza il pensiero che sebbene non sia un tradimento consumato materialmente. E quindi lo scambio di foto o video hard sexiting non sia un comportamento accettabile. In Italia, oltretutto, la giurisprudenza ha iniziato da diversi anni a considerare fenomeni simili dei motivi validi per richiedere l’addebito di separazione. 

Ma cosa significa letteralmente quest’ultimo termine ?

Si intende l’attribuzione, ad uno dei due coniugi, della responsabilità della separazione da parte del giudice. Verificata quindi la situazione e le prove presentate in giudizio stabilisce a chi dare “la colpa”. Stabilisce le relative conseguenze in termini di responsabilità patrimoniale e risarcimento del danno.

Un esempio di queste situazioni è la sentenza Cassazione numero 15557/2008.  L’addebito di separazione si fonda sul rispetto dei doveri matrimoniali espressi 143 del Codice Civile. In particolare tra essi non rientra solamente l’astenersi dai rapporti extraconiugali. Si ha anche l‘obbligo di fedeltà e l’impegno a non tradire la fiducia del coniuge.

In sintesi, anche se non tutti la pensano così. Dal punto di vista giuridico ci sono tutti i presupposti per considerare il Sexting al pari di un vero e proprio tradimento.

 

 

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TRADIMENTIconiugali perchè come quando si tradisce?

infedelta-tradimento-cornaTradimenti coniugali

Perchè quando come con chi si tradisce?

Percentuale dei tradimenti coniugali. Chi tradisce? Perchè si tradisce? Con chi si tradisce? Quanto tempo dura una tresca con l’amante tutto in un articolo. Un recente studio dell’Associazione avvocati matrimonialisti ha rivelato che l’età media dei partner infedeli è di 44 anni. I più inclini ai tradimenti coniugali sono i maschi vicini ai 50 anni. Ovviamente l’85% dei tradimenti coniugali avviene con il coniuge di un altra persona uomo o donna che sia. Tradimenti coniugali perchè si tradisce il partner? ecco alcuni motivi del tradimento coniugale:

 

  • Problemi di coppia verso il partner
  • il partner no riceve le attenzioni che lui/lei vorrebbe
  • insoddisfazione a livello di emozioni, sessuale, incompatibilità di carattere, assenza di comunicazione fra partner causano la maggior parte dei tradimenti coniugali
  • rapporto “appiattito dal tempo
  • Dare per  scontata la presenza dell’altro
  • Punire il partner per qualche carenza
  • essere attratti da qualcosa di proibito

Nel contesto specifico del tradimenti coniugali l’Italia si trova in linea. Anche gli altri Paesi europei sono inclini al tradimento. In Italia le città in testa alla “classifica di infedeltà conigale” sono Milano e Roma. Causa tecnologica dei tradimenti coniugali è il consolidamento di Facebook e social network simili. Da questo studio emergono anche diversi particolari sulle abitudini dei “traditori seriali”. I furbetti del tradimento sono il 55% da uomini e il  45% da donne. Dove si tradisce maggiormente? Circa 6 casi su 10 trovano l’amante sul luogo del lavoro nella pausa pranzo, molto spesso a cadenza regolare e più raramente in modo occasionale. Un altro curioso fattore è che nel 50% dei casi le “corna” sono addirittura tollerate, soprattutto dagli uomini, che davanti alla tastiera del computer utilizzano le chat dei siti pro relazioni extraconiugali e dei social network come facebook.