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Tradimento “pubblico” uomo tappezza la città di foto con moglie e amante

Come è solito dire la vendetta è un piatto da servire freddo. Il protagonista di questa storia è un marito che da tempo sospettava il tradimento. Un uomo di Torre Annunziata che aveva iniziato a spiare i social della moglie e controllarne gli spostamenti. Dopo un po’ di tempo i sospetti si sono rivelati fondati ed è iniziata la vendetta nei confronti della moglie. Quest’ultima aveva intrapreso una relazione clandestina perché insoddisfatta del rapporto con il marito. In particolare aveva approfondito la conoscenza con un collega del lavoro. Alcune indiscrezioni suggerirebbero che i due uomini si conoscessero personalmente anche prima della vicenda.

Tradimento e vendetta!

Questo particolare avrebbe ulteriormente alimentato il desiderio di vendetta dell’uomo tradito. Il primo passo di questo “piano” prevedeva di evitare litigi e scenate e fare finta di niente. Successivamente era necessario cogliere i due in flagrante. Questo si è tradotto nel sistemare una microcamera grazie alla quale i protagonisti sono stati fotografati. Reperita la prova del tradimento l’uomo ha portato la foto in una copisteria e l’ha fatta stampare su manifesti. La notte,lontano da sguardi indiscreti, ha tappezzato la città con i volantini ritraenti la moglie e l’amante. Nel giro di poche ore gli “amanti di Torre Annunziata” sono diventati oggetto di pettegolezzi dei cittadini. La moglie, molto infastidita dalla situazione che si è venuta a creare, ha reagito denunciando il marito. Quest’ultima non voleva rendere pubbliche le “corna” e gestire privatamente la faccenda.

 

Fatti molto simili si erano verificati pochi giorni prima, come nel caso di Eboli, in provincia di Salerno. In questo caso ad esempio la situazione era come la precedente, ma a parti invertite. Un altro caso ha avuto come protagonista un commerciante di Bari. La moglie lo aveva scoperto e si era vendicata pubblicando il video del tradimento su Facebook, scatenando l’ira del coniuge.

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Infedeltà della moglie scoperta con un drone

Al giorno d’oggi l’infedeltà coniugale è senz’altro uno degli argomenti più diffusi. Uno di quelli, come si dice, “sulla bocca di tutti”. Tutto ciò ha creato con il tempo un vero e proprio mondo che gli gira intorno. Articoli di giornale, cronaca cittadina e addirittura siti e tecnologie specializzate in materia di tradimento.

Alcune volte gli indizi di infedeltà risiedono in strani comportamenti e abitudini del coniuge. E appena uno dei due nota qualcosa di insolito inizia a pensare su come approfondire. Alcuni tentano di spiare fisicamente ed altri di spiare facebook whatsapp e computer. Qualcuno inizia addirittura a pedinare il coniuge e spesso tutto sfocia in denunce di stalking.

Drone contro l’infedeltà

Un caso sicuramente molto particolare è quello di un uomo americano che ha scoperto a modo suo il tradimento. L’uomo è un 40enne impiegato di una nota multinazionale, sposato da 18 anni con la moglie conosciuta durante una vacanza.  Dopo aver notato strani comportamenti l’uomo ha iniziato a sospettare che la moglie lo stesse tradendo. Successivamente ha quindi deciso di sfruttare la tecnologia a suo vantaggio per cercare delle prove. A differenza di molte persone che ricorrono ad investigatori privati, il protagonista ha deciso di ricorrere ad un drone.

Ha letteralmente seguito dall’alto la moglie con l’apparecchio volante e ha scoperto che i suoi sospetti erano fondati. In particolare ha visto che la moglie, al posto di andare a lavoro seguiva un altra strada per recarsi dall’ amante. Tutto  è stato ripreso con la telecamera del drone ed il video è stato pubblicato sul web, dove sta spopolando. Nel filmato, pubblicato su Reddit, l’uomo spiega la sua storia agli altri utenti. Proseguendo nella spiegazione dice : “Quando ho visto mia moglie cambiare strada ho capito tutto”. E continua : “Se guardate con attenzione e seguite quella donna potete vedere 18 anni di matrimonio che vanno a farsi fot…”

 

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Tradimento della moglie con un venditore di aspirapolvere

Come narrava un tempo Boccaccio la “carne” e certe “pecorelle” desiderano solo finire tra le braccia del tenebroso “cacciatore”. Quanto segue però non è una novella del celebre “Decamerone”, bensì una storia realmente accaduta. La vicenda si svolge in provincia di Trapani, dove un uomo al ritorno dal lavoro ha scoperto il tradimento. La moglie era insieme ad un 50enne venditore porta  a porta di aspirapolvere.

Quest’ultimo è stato subito vittima dell’ira del marito, che lo ha ripetutamente colpito a bastonate. A seguito delle ferite riportate si è recato in ospedale dove gli sono stati applicati 10 punti di sutura. Dopo un’ulteriore verifica mediante Tac sono stati escluse lesioni interne ed è stata stabilita una prognosi di 10 giorni. Per  privacy l’identità delle persone coinvolte rimane nascosta, ma stando alle voci di paese non era il primo  tradimento. Secondo alcuni infatti qualche tempo prima si era verificato un episodio simile a parti invertite.

I fatti del tradimento

Dalla ricostruzione della televisione locale la faccenda sarebbe successa nella frazione trapanese di Pietretagliate nel tardo pomeriggio. L’aggressore, un operaio di 45 anni dopo una furiosa discussione avrebbe ripetutamente percosso l’amante della moglie fedifraga. Passato il momento di rabbia l’uomo si sarebbe successivamente recato in commissariato per raccontare l’accaduto. I carabinieri, vista anche la scarsa prognosi della vittima,non hanno emesso nessun tipo di provvedimento.

La donna avrebbe inoltre raccontato che l’uomo durante gli anni si sarebbe reso ripetutamente protagonista di episodi di violenza. Uno dei primi casi probabilmente è stato durante la scoperta del tradimento con la sua amante qualche anno prima. Dopo essersi accorta di comportamenti insoliti la donna aveva scoperto sul telefono del marito numerosi sms e chiamate. Molto probabilmente quindi con il passare del tempo quest’ultima avrebbe meditato la sua personale vendetta nei confronti del marito. Sebbene nei confronti dell’uomo non sia stato emesso nessun provvedimento, quest’ultimo resta passibile di denuncia da parte della vittima di aggressione.

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Rumeni rapinano usando il jammer ma vengono arrestati

In questi giorni sono stati scoperti due rumeni mentre utilizzavano un jammer per rapinare dei negozi. Dopo le segnalazioni di alcuni addetti alla sicurezza sono scattate le indagini. Queste ultime sono state svolte dal Commissariato di Polizia di Mestre con la collaborazione del personale del centro commerciale. In particolare si tratta del centro commerciale “Le Barche”, situato appunto a Mestre. Secondo diversi comunicati stampa, i due cittadini rumeni sono stati scoperti in flagranza di reato. L’accusa è quella di furto aggravato e si sospetta la partecipazione di altri soggetti in fase di identificazione.

Tutto è partito dai filmati di sicurezza delle telecamere poste fuori dal negozio di un noto marchio di abbigliamento. Dalle immagini si vedevano persone dell’Est Europa che alternandosi (uomini e donne) uscivano dal negozio con refurtiva di 2000 euro. Il giorno precedente ai filmati era stato denunciato un ammanco di altri 1500 euro. In poche parole si trattava di una vera e propria banda specializzata in questo tipo di operazioni.

 

Come hanno utilizzato il jammer

Analizzando attentamente i fotogrammi è stato possibile vedere i colpevoli che sceglievano con cura i vestiti più costosi. Dopo aver fatto le loro scelte uscivano indisturbati grazie al “Jammer”. Nello specifico il “Jammer” è un dispositivo che operando su specifiche frequenze emette dei segnali di disturbo. In questo modo la banda dopo aver scelto cosa rubare usciva dal negozio senza attivare le barriere anti-taccheggio. Queste ultime essendo disturbate dal “Jammer” non funzionavano correttamente e di conseguenza non emettevano nessun segnale di allarme. Successivamente alla perquisizione i colpevoli sono stati trovati in possesso del suddetto dispositivo, realizzato artigianalmente.
I Poliziotti hanno espressamente ringraziato il personale di sicurezza del centro commerciale per la collaborazione che gli è stata fornita. Dopo aver arrestato i due rumeni sono stati effettuati altri accertamenti e grazie ad una perquisizione domiciliare è stato individuato un terzo colpevole.

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Amante perseguitato dall’ex marito della compagna

Treviso, un uomo di 48 anni tradito dalla moglie si è reso protagonista di stalking nei confronti dell’amante. Un insolito triangolo con protagonisti lui, suo padre e l’amante di lei. La vicenda è stata portata più volte in tribunale con l’ipotesi di reato di stalking. Secondo l’accusa i due omini avrebbero reso impossibile la vita della ex moglie e del suo compagno.

Il giudice del processo, Piera De Stefani, ha dato ragione ai due imputati. L’assoluzione è avvenuta con piena formula per non aver commesso i fatti. Secondo la procura di Treviso un 49enne trevigiano ed il padre 68enne avrebbero compiuto atti persecutori. Più precisamente durati da settembre 2009 a novembre 2010 a danno della donna e del compagno. Proprio quest’ultimo, un 45enne, si è costituito parte civile chiedendo un risarcimento danni di 15000 euro.

Amante a processo

Gli imputati sostengono che lo stessa parte civile sia stata il motivo scatenante della separazione di coppia. In altre parole l’amante della ex moglie del 49enne finito sotto accusa. Padre e figlio hanno quindi messo in atto la loro personale opera di stalking. Forse per vendetta o per cercare di salvare un matrimonio che ormai stava finendo. I due,secondo ricostruzioni, avrebbero pedinato ripetutamente l’uomo seguendolo durante gli spostamenti. In aggiunta a tutto ciò si sono spesso presentati sotto casa e sul luogo di lavoro suonando il clacson numerose volte. L’uomo esasperato a quel punto ha deciso di procedere per vie legali sporgendo denuncia.

Durante il processo, l’uomo vittima di stalking ha più volte screditato la teoria di una relazione extraconiugale. Le sue dichiarazioni riguardavano la nascita del proprio rapporto con la compagna solo dopo la separazione dall’ex marito. Ad un certo punto c’è stato un vero e proprio colpo di scena di cui si è resa protagonista la donna. Davanti al giudice e agli imputati ha infine ammesso l’effettiva esistenza di quella relazione extraconiugale.

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Traditori e cornuti, Italia primo paese secondo le ricerche

spiare WhatsApp

traditori e cornuti, Italia primo paese almeno secondo un’indagine di un noto portale per incontri extra-coniugali. Il sito in questione Incontri-ExtraConiugali.com ha stilato una vera e propria classifica con tutti i Paesi. Stando a quest’ultima l’Italia sarebbe proprio alla vetta insieme ,in ordine decrescente, a Francia e Spagna. Hanno dichiarato di aver tradito almeno una volta il partner il 58% in Italia e il 53% in Spagna. Il terzo gradino della classifica cornuti è occupato dai Francesi con il 49%. Seguono Germania (48%), Belgio (46%), Regno Unito (45%), Austria (42%), Danimarca (39%), Finlandia (37%) e Norvegia (36%). Oltre alla classifica generale sulla percentuale di tradimenti siamo anche quelli con l’incremento maggiore rispetto all’anno scorso: 18%.

Cornuti e traditori, la statistica

Stando al fondatore del sito i dati riguardano la penisola trasversalmente,salvo qualche sporadica eccezione. Le città con maggiore concentrazione di cornuti sarebbero Roma (72%), Milano (71%), Napoli (68%), Genova (65%) e Palermo (64%). Queste ultime grandi città sono anche quelle con il maggior numero di persone iscritte al portale. Nella fascia intermedia troviamo Bologna, Cagliari, Padova, Terni e Trapani; per la parte più bassa invece, la città con meno propensione al tradimento è Catania, con il 9%.

Se invece vengono analizzate le percentuali facendo distinzione tra sessi vediamo le donne sono quelle che tradiscono maggiormente, 64% ; la propensione maschile invece è relativamente inferiore, circa il 52%. Secondo le domande poste nel sondaggio sembra che le donne Italiane siano quelle che provano meno remore nel portare avanti una relazione extra-coniugale,visto che solo l’8% di esse dichiarano di essersi realmente pentite. Spesso i coniugi vengono fatti cornuti durante la mattina (48 %) o durante la pausa pranzo (29%).

Traditori? ecco perchè…

Il sondaggio, molto completo, affronta anche le motivazioni più frequenti che portano al tradimento. “Perché le donne tradiscono? per uscire dalla routine e dalla noia” spiega il fondatore. “Se una donna è annoiata è molto più facile che sia tentata dalla classica scappatella”. Se al primo posto con il 45% troviamo la noia come motivo seguono la scarse attenzioni (32%) e l’insoddisfazione sessuale (21%).

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Marito scopre tradimento della moglie con un prete

Ennesimo caso di tradimento tra marito e moglie si verifica a Scafati,in provincia di Salerno. Non un semplice tradimento, ma uno consumato con la persona più insospettabile. Il tradimento “più abbietto” che possa essere commesso come ha commentato il padre dell’uomo tradito. La vicenda ha attirati recentemente l’attenzione della troupe di Pomeriggio recatasi sul posto per raccogliere testimonianze. Inizialmente l’inviata di Canale 5 era stata ben accolta da cittadino che aveva anche ospitato uomini e telecamere. Successivamente la giornalista recatasi in strada si è vista circondata da persone curiose ed ha subito numerosi strattonamenti. La diretta tv è venuta meno ripetutamente visti i tentativi di sabotaggio di persone che staccavano i cavi elettrici. In primo piano sono stati ripresi alcuni vigili urbani totalmente incapaci di gestire i tafferugli. O forse non hanno volutamente fermato le azioni dei cittadini infuriati contro la troupe televisiva.

La storia in questione è quella di due coniugi quarantenni che in preda ad una crisi si affidano a Chiesa e preghiere. Il rapporto della donna con Don Emilio, il prete del paese, si intensifica sempre più ogni giorno. Successivamente, il rapporto si trasforma in una relazione clandestina tra una moglie sposata ed un uomo sposato con la fede. A tradire la moglie è stata una chat sul suo telefono, scoperta dal marito durante un momento di distrazione. Dopo urla, litigi e parole forti l’uomo lascia la casa per alcuni giorni. Quando quest’ultimo successivamente prova a rientrare nella propria abitazione trova la serratura cambiata. Come si direbbe in dialetto napoletano “Cornuto e mazziato” visto che l’uomo di fatto si è trovato senza casa e senza moglie. Preso atto della situazione l’uomo si reca dai carabinieri e sporge denuncia della moglie. Quest’ultima si giustifica dichiarando “Esercizio arbitrario delle proprie funzioni”.

Il caso più curioso di questa faccenda è che il prete voleva dare la propria versione alla trasmissione televisiva ma a conti fatti il paesino rimane “blindato” ed il motivo non si sa.